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complesso di Sa Domu 'e S'Orku

complesso di Sa Domu 'e S'Orku

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Da Cagliari prendere la SS 130 e svoltare al bivio per Domusnovas, segnalato dai cartelli. Al centro del paese si trova un primo cartello per il nuraghe, seguendo il quale si arriva alla periferia del paese e, prima del distributore, svoltare a destra seguendo le indicazioni per l'AIAS San Giovanni. Il complesso Nuragico si trova a 500 metri dalla strada.

Il contesto ambientale
L'area archeologica sorge alle falde sud-orientali del complesso calcareo del Monte Mannu, nell'Iglesiente, regione della Sardegna sud-occidentale.

Descrizione
Il complesso è costituito da una torre originaria inclusa in un bastione trilobato e da un antemurale pentalobato. Alcuni resti murari suggeriscono la presenza di un villaggio annesso al nuraghe.
Il mastio, di pianta circolare (m 8,80 di diametro), si conserva per un'altezza massima residua di m 4,50. La muratura è costituita da filari orizzontali irregolari di blocchi calcarei di medie e grandi dimensioni, appena sbozzati. L'ingresso alla torre, architravato (m 1,60 x 0,47 x 0,90 di profondità) e parzialmente interrato, è esposto a sud.
Il retrostante corridoio di accesso alla camera, con pareti aggettanti e chiusura a lastroni, è lungo m 2,00 e largo m 1,00. Nella parete destra del corridoio si apre la porta della scala d'andito, ostruita – nel fondo – dal materiale di crollo.
L'ingresso alla camera, trapezoidale, è sormontato da un architrave con finestrello di scarico. La camera, svettata, ha pianta ellittica (m 3,80 x 2,40 di diametro) ed un'altezza residua – misurata sul piano di crollo – di m 5. Nella parete destra del vano si osservano due nicchie, distanti fra loro un metro circa. La nicchia più vicina all'ingresso, accessibile attraverso un ingresso architravato, ha pareti aggettanti (m 1,55 di altezza massima). Il mastio è cinto da un bastione di m 17 di lunghezza (asse nord-sud) x 12,40 di larghezza (asse est-ovest), ben conservato nel lato est-nord-est, con un'altezza massima residua di m 7,00. La muratura del bastione è costituita da pietre di medie dimensioni appena sbozzate. Si accedeva al cortile attraverso un ingresso che fiancheggia la torre D, aperto in un tratto rettilineo del bastione. Su di esso si apriva, sulla parete destra, l'ingresso all'andito che conduce alla celletta C (m 2,90 x 2,20 di diametro) dall'altezza massima residua di m 4,50. Il cortile E misura m 4,40 x 2,20.
Tranne che nel lato est-nord-est, il bastione è circondato da un antemurale pentalobato e da due cortine d'armi, non comunicanti, con ingressi indipendenti. La tecnica muraria dell'antemurale è differente rispetto a quella del mastio e del bastione: infatti i massi di calcare sono di maggiori dimensioni e la disposizione a filari è più regolare. Le torri della cinta si conservano per un'altezza massima di m 3,70, su tre o quattro filari, le cortine variano da un'altezza residua di m 3 su 3 file a m 0,70 su una fila. L'interno dei vani è ingombro di pietrame.
Il nuraghe è databile al 1600-1000 a.C.

Bibliografia
G. Lilliu, I nuraghi, torri preistoriche della Sardegna, Cagliari, La Zattera, 1962;
E. Contu, "L'architettura nuragica", in Ichnussa, La Sardegna dalle origini all'età classica, Milano, Libri Scheiwiller - Credito italiano, 1981.

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