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Ex Oratorio del Rosario

Ex Oratorio del Rosario

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Il paese di Villacidro dista da Cagliari circa 80 km; si raggiunge percorrendo la Carlo Felice (SS 131) sino al bivio di Serrenti, si svolta poi per Samassi e si prosegue per circa 30 km.

Il contesto ambientale
L'ex Oratorio del Rosario, oggi adibito a museo parrocchiale, si affaccia nella Piazza Santa Barbara, al centro del paese, antistante la chiesa parrocchiale, dedicata alla stessa Santa, e l'Oratorio delle Anime del Purgatorio.

Descrizione
Originariamente era la sede dell'omonima confraternita, istituita probabilmente all'inizio del Seicento (il suo registro contabile più antico risale al 1634) e sciolta pochi decenni orsono.
Il primo impianto dell'edificio, presumibilmente contemporaneo alla costituzione del sodalizio, aveva navata unica e facciata con terminale piatto e merlato, secondo lo schema, derivante dalla contemporanea architettura civile, che caratterizza gli edifici religiosi gotico – catalani della Sardegna meridionale.
Alla facciata era addossata una loggia, delimitata da colonne e coperta a capriate, di cui si ha notizia sin dal 1680-87, quando vi furono eseguiti lavori di manutenzione. Di esso rimangono, ad oggi, i muri perimetrali ed il terminale piatto della facciata, privo, però, dell'originaria merlatura.
Nel 1740 iniziarono i lavori di ampliamento caratterizzati da un gusto architettonico ormai barocco: venne demolito l'antico presbiterio e costruito quello attuale, raccordato all'aula tramite l'arco absidale. Si continuò sino al 1754, quando fu rifatta la copertura della navata ed il sovrastante tetto in tegole, innalzato un campanile a vela, dotato poi di una nuova campana e di una Croce e, all'ingresso, montati due portali di ginepro.
La solenne inaugurazione avvenne nell'aprile del 1754.
L'oratorio acquistò, così, le forme attuali: navata voltata a botte scandita da due sott'archi gravanti su una cornice modanata che corre continua sino all'imposta dell'arco che immette nella cappella presbiteriale; quest'ultima, a pianta quadrata, è sovrastata da una cupola, impostata su un tamburo ottagonale e conclusa da lanterna, derivante da quella della cattedrale di Cagliari, eretta durante i lavori di restauro ed ampliamento iniziati nel 1669 e conclusi nel 1674.
Nel 1779 venne restaurato il portico d'ingresso che fu, inoltre, dotato di una cancellata in ferro battuto.
Nel 1804 fu ampliata la sacrestia, che assunse le dimensioni attuali.
Il loggiato, ingrandito tra il 1819 ed il 1820, è stato praticamente ricostruito dopo i gravi danni causati dalla nevicata del 1956; parte delle sue colonne sono ora conservate nel museo, dove sono inoltre custodite statue, argenti, tele ed ex voto eseguiti tra la fine del XVI secolo ed i primi del XIX.

Storia degli studi
Notizie relative all'Oratorio del Rosario si trovano in numerose pubblicazioni su Villacidro.

Bibliografia
I. Farci, "L'ex Oratorio del Rosario", in [i]Museo di Santa Barbara. Villacidro tra architettura e arredi sacri[/i], a cura di A. Piras, edizioni Parrocchia Santa Barbara - Villacidro, 2000.

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