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Osidda

Osidda

I rossi tetti di Osidda

Osidda è il più piccolo centro del territorio del Nuorese. Annesso alla provincia di Nuoro, è incuneato fra i territori di Buddusò e di Nule. Adagiato all'estremità dell'altopiano di Buddusò, a poca distanza dal fiume Tirso, conserva fitti boschi di sugherete. Abitato fin dall'epoca nuragica conserva nel suo territorio una quindicina di nuraghi e interessanti esempi di tombe di giganti. Nella zona si distinguono per importanza i villaggi nuragici di "Romanzesu" e di "Seris" che sono stati sottoposti a diverse campagne di scavo durante il corso degli anni.
 
Durante il Medioevo Osidda fece parte della curatoria del Monte Acuto. Le campagne intorno al paese con gli antichi sentieri riservano panorami e distese verdi di incomparabile bellezza. Qui l'agricoltura, la pastorizia e l'artigianato hanno conservato la propria identità e le tradizioni. Il centro abitato conserva le tipicità architettoniche del passato. Piccole e caratteristiche casette di granito si arrampicano nelle strette viuzze lastricate del centro storico, dove spiccano balconcini in ferro battuto adornati di fiori che scendono a cascata creando scenografici contrasti di colore. Gli interni riservano piacevoli sorprese. Travature in legno per i soffitti e rustici tavolati per i pavimenti offrono ambienti caldi e confortevoli. Con i suoi boschi e sentieri Osidda invita a lunghe passeggiate nel suo territorio offrendo la tranquillità di una visita piacevole e riposante.
 
Tra le tipicità proprie del luogo, nel centro abitato, all'interno di una vecchia caserma ristrutturata, è stato allestito un presepe in miniatura realizzato con personaggi che indossano i costumi tipici di tutti i paesi della Sardegna. Realizzato da un artista locale è stato donato al comune. Nel centro storico è presente "Casa Delogu", uno dei simboli del paese, risalente all'800 era di proprietà di importanti possidenti. La parrocchiale è intitolata a Sant'Angelo, che viene festeggiato il 27 agosto di ogni anno con riti sacri e profani.

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