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Tula

Tula

Tula, chiesa di San Pietro Ossuna

Tula è un borgo agricolo che sorge ai confini settentrionali del Campo di Ozieri, in una zona che rappresenta il punto di incontro tra il Logudoro-Monteacuto, l'Anglona e la Gallura. Il territorio comunale è bagnato ad ovest dal pittoresco lago Coghinas che ha da sempre giocato un ruolo fondamentale nella vita del paese. Tula sorge ai piedi dell'Altopiano di Su Sassu, formato da trachite di vari colori e da roccia calcarea, dal quale è possibile ammirare uno splendido paesaggio sul lago e la fertile pianura alluvionale di Chilivani.
Il territorio fu abitato fin dall'antichità come dimostrano i numerosi reperti archeologici presenti nella zona. Probabilmente i primi abitanti provenivano dal vicino villaggio di Lesanis che si è spopolato tra la seconda metà del XIV secolo e gli inizi del XV. I romani si stanziarono vicino al santuario di Castro probabilmente attratti dalla fertilità delle terre utilizzando i nuraghi della zona come punto di osservazione.
Nel periodo medioevale fece parte della curatoria di Bisarcio del Giudicato di Torres, che fu poi acquisita dai Doria. Successivamente, grazie al matrimonio tra Eleonora d'Arborea e Brancaleone Doria, il paese entrò a far parte del giudicato arborense. Con l'arrivo degli Aragonesi il paese passò sotto la Signoria di Oliva fino al 1843.
Le attività economiche principali sono l'allevamento, l'artigianato e l'agricoltura, ma il paese, grazie alle sue particolarità ambientali, culturali e gastronomiche, sta puntando sullo sviluppo del turismo grazie soprattutto alla vicinanza del lago Coghinas. Durante l'epoca nuragica l'area era densamente abitata grazie alla sua invidiabile posizione strategica, sono stati infatti riportati alla luce molti reperti archeologici e numerosi nuraghi tra cui i nuraghi Mazzone, Occultu, Sa Pigalva, S'Arroccu e il nuraghe Mannu. Nel territorio troviamo anche diverse domus de janas e ipogei.
 
Nella strada per Perfugas si può visitare la chiesa romanica di Santa Maria di Coros risalente al XII secolo. La chiesa, costruita con conci di trachite rosa e grigia, appartenne ai vallombrosani, ma della sua struttura originaria rimane solo il lato sinistro. Merita una visita la chiesa campestre di San Pietro, in località Sa Sia, dalla quale è possibile godere una meravigliosa vista panoramica sul Lago Coghinas. La chiesa parrocchiale di S. Elena si trova invece nel centro abitato, al suo interno troviamo il polittico della Trinità che rappresenta nei suoi riquadri l'Annunciazione, la Pentecoste, l'Adorazione dei Re Magi e la Visitazione. Il centro abitato è molto grazioso e semplice e testimonia la vita passata del paese, la sua antica cultura, ma anche la sua evoluzione. La strada principale è lastricata in granito. Le strade più antiche sono piuttosto strette, mentre nella parte nuova del paese cominciano ad allargarsi e le abitazioni diventano più rade per lasciar posto ad ampi cortili.
 
Le case sono generalmente costruite in tufo e in pietra locale; si possono ammirare dei meravigliosi portali di legno intarsiato, rosoni in ferro battuto e graziosi comignoli. Tra gli eventi si ricorda, oltre alle feste religiose dedicate alla patrona Sant'Elena, San Giuseppe e N. S. di Coros e S. Pietro, la famosa sagra della carpa che viene organizzata ogni primo sabato di agosto sulle sponde del lago Coghinas. In occasione della sagra è possibile degustare vari tipi di pesce, tra cui appunto la carpa.

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