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Padiglione della Cassa per il Mezzogiorno

Padiglione della Cassa per il Mezzogiorno

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Si percorre tutta la via Roma in direzione del colle di Bonaria, quindi si prosegue in viale Diaz.

Il contesto ambientale
Il padiglione è all'interno del recinto della Fiera Campionaria della Sardegna.

Descrizione
Il padiglione fu realizzato nel 1953 per divulgare l'attività della Cassa per il Mezzogiorno nell'isola. Oggi è visibile la trasformazione dell'intervento iniziale con la chiusura delle pareti ed ulteriori mutamenti.
Anche a causa di cedimenti verificatisi nella struttura, probabilmente già durante la primitiva realizzazione, la costruzione ha infatti subito una radicale trasformazione nel 1973 con l'intervento di Ubaldo e Roberto Badas. Il padiglione è stato chiuso lungo tutto il perimetro: nel fronte principale i muri sono staccati dalla copertura mediante parti vetrate e sono preceduti da una pensilina; nei lati le pareti sono finestrate con elementi traslucidi che consentono di usarlo anche come spazio per conferenze. Si tratta dell'ambiente comunemente chiamato ''sala Figari'' dall'autore del dipinto raffigurante ''La sagra di San Costantino'' (1927), già collocato nel Padiglione sardo della Fiera di Milano fino al 1940.
La costruzione iniziale, su progetto dell'architetto Adalberto Libera con la collaborazione dell'ingegnere Giovanni Girardet per la parte statica, si distingueva per la felice invenzione di una "tenda" librata all'aperto e tale da garantire ampia ventilazione e spazio ombreggiato.
Basato su un quadrato di 26 m per lato, il padiglione era praticamente una copertura in cemento armato poggiata su quattro appoggi differenti, con due vele piegate. Al posto della falda del tetto vi era un taglio netto secondo l'asse longitudinale, mentre i due telai e un'orditura secondaria di 10 travi trasversali coprivano il piano interno, destinato ad esporre fotografie e diagrammi relativi all'attività della Cassa dentro ripiani protetti da cristalli.

Storia degli studi
Una rassegna degli studi si trova nella bibliografia relativa alla scheda nel volume della ''Storia dell'arte in Sardegna'' sull'architettura otto-novecentesca (2001).

Bibliografia
L. Quaroni, ''Padiglione della Cassa per il Mezzogiorno a Cagliari'', in [i]L'architettura[/i], 1, 1955, pp. 21-22;
V. Quilici, [i]Adalberto Libera. L'architettura come ideale[/i], Roma, 1981, pp. 38, 182-183;
G. Loddo, [i]Guida all'architettura contemporanea di Cagliari 1945-1995[/i], Cagliari, Coedisar, 1996, p. 53;
[i]Adalberto Libera[/i], a cura di F. Garofano-L. Varesani, Bologna, Zanichelli, 1989, pp. 160-161;
[i]Adalberto Libera. Opera completa[/i], catalogo della mostra, Milano, Electa, 1989, pp. 96-97, 100, 186;
F. Masala, [i]Architettura dall'Unità d'Italia alla fine del '900[/i], collana ''Storia dell'arte in Sardegna'', Nuoro, Ilisso, 2001, sch. 151;
G. Loddo, [i]Il padiglione Casmez di Adalberto Libera alla Fiera di Cagliari[/i], Cagliari, CUEC, 2001;
[i]Adalberto Libera nel dopoguerra: l'esperienza di Cagliari[/i], a cura di A. Fassio, Sassari, Carlo Delfino, 2005, pp. 102-139.

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