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Pompu

Pompu

Pompu, panorama

Pompu è un piccolo paese situato nella provincia di Oristano, nella valle del Riu Laccus o Riu de Pompu, tra colline di marna tra cui spicca possente il Monte Futtu. La zona presenta aspetti geologici di rilevante interesse con le rocce basali del vicino Monte Arci dove si ritrovano minerali quali agate, corniole e ametiste. Lungo la riva del fiume Laccus dominano imponenti roverelle, lecci e sughere che da tempi memorabili osservano il cambiamento delle stagioni. Il toponimo del paese deriverebbe dal latino "pompa" che assume il significato di corteo, sfilata o processione. La leggenda vuole che in periodi imprecisati, in un piccolo santuario situato in una collina, intitolato a Santa Maria di Monserrato, si svolgessero manifestazioni religiose in onore della Santa, che richiamavano molti pellegrini.
 
Alcuni di essi ai piedi del santuario cominciarono ad edificare alcune piccole case che vennero a formare il primo nucleo abitativo del paese di Pompu. Le prime testimonianze della presenza umana in questo territorio risalgono al periodo neolitico. Al confine con il comune di Morgongiori si trova il complesso archeologico di "Prabanta" con l'imponente menhir e la necropoli a domus de janas di "Su Forru de Luxia Arrabiosa". Sempre relativamente al periodo prenuragico nella zona sono state ritrovate sette stazioni e tre officine per la lavorazione dell'ossidiana. Tutto il territorio ha conosciuto una continuità di frequentazione nel tempo. In periodo nuragico, si riconosce il complesso megalitico di Santu Miali localizzato tra il confine di Pompu con il paese di Morgongiori. L'edificio è costituito da una torre centrale e da un bastione quadrilobato con un cortile interno. Il paramento esterno della torre principale, di cui si scorge un solo filare riferibile alla camera del primo piano, è costituito in opera isodoma con blocchi di arenaria. La presenza di materiali databili all’età punica, di una tomba romana detta "Su laccu de su Meli" e di resti di abitati, confermano la vitalità della zona. Nel Medioevo il paese fece parte del giudicato d'Arborea, nel dipartimento di Parte Montis. Il complesso nuragico di Santu Miali costituisce una delle principali attrazioni del paese di Pompu ma notevoli sono le risorse artistiche che si presentano nel centro storico del piccolo villaggio e conservano una storia dalle mille sorprese. La parrocchiale del paese è intitolata a San Sebastiano, di moderna costruzione custodisce al suo interno la statua di San Sebastiano e la statua di San Giorgio che combatte il drago a cavallo, entrambe risalenti al 1700. Pompu possedeva una chiesa più antica intitolata a San Sebastiano che divenne ben presto parrocchiale ma che crollò nelle sue stesse fondamenta nel 1865.
 
La statua del Santo patrono venne così portata nella chiesa di Santa Maria di Monserrato sulla collina fino a quando non venne edificata la nuova chiesa dedicata al patrono. L'antica chiesa di Santa Maria di Monserrato, esisteva già quando ancora il paese non era nato. La chiesa di Santa Maria possiede un interessante campanile a vela, mentre la scalinata in pietra per accedere alle campane non è più visibile dopo la ristrutturazione fatta negli anni '80. Notevoli sono le celebrazioni in onore del santo patrono San Sebastiano. I preparativi per la festa vera e propria iniziano il 19 gennaio di ogni anno. I giovani passano per le vie del paese chiedendo a tutti gli abitanti tronchi di legna per il grande falò del giorno successivo. Durante la notte si provvede all'accensione del grande fuoco e il 20 si porta la statua del Santo in processione, per poi benedire il grande falò nella piazza principale del paese. Il 25 aprile si festeggia il patrono dei contadini, San Giorgio. Il Santo viene portato in processione per le vie del paese accompagnato da trattori che per l'occasione vengono addobbati con tappeti, arazzi e bisacce. L'otto settembre viene celebrata la festa in onore di Santa Maria di Monserrato. Il simulacro della Santa viene vestito col velo, la corona e diversi gioielli donati come ex voto dai fedeli.
 
La processione col simulacro parte dalla chiesetta campestre per poi raggiungere il paese. Qui, presso la parrocchiale di San Sebastiano, viene celebrata una messa solenne durante la quale vengono accesi fuochi d'artificio in onore della Madonna. La statua rimane nella chiesa del paese fino all'ultima domenica di ottobre, quando poi viene celebrato "s’inserru", ossia il rientro presso la chiesetta campestre.

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