Lingue

Inizia qui il tuo viaggio

Inserisci il nome del porto o la località da cui desideri partire per pianificare il tuo viaggio

Accesso utente

Or log in with...

palazzo comunale

palazzo comunale

Immagine non disponibile

Macomer si raggiunge con una breve deviazione dalla SS 131.

Il contesto ambientale
La cittadina di Macomer si trova in una posizione estremamente favorevole al confine tra Sassarese, Oristanese e Nuorese. È il punto di convergenza tra la linea ferroviaria Porto Torres-Cagliari delle Ferrovie dello Stato e la linea Macomer-Nuoro delle Ferrovie di Sardegna; sono caratteristiche le due stazioni ferroviarie disposte una di fronte all'altra ai due lati della via principale. Molto importanti le emergenze archeologiche nel territorio.

Descrizione
Nel 1810 ebbe inizio da Macomer la costruzione della prima strada rotabile della Sardegna, che ripeteva il tracciato dell'antica via romana da Porto Torres a Cagliari. Essa rimase ben presto incompiuta a Fordongianus e ripresa solo dopo dieci anni, mentre la ferrovia dovette aspettare il 1880, quando l'intero tronco Monti-Cagliari venne inaugurato con due treni che si incontrarono a Macomer. Col tronco stradale da Bosa a Nuoro e la parallela ferrovia a scartamento ridotto (1888), entrambi passanti per Macomer, la città divenne il nodo degli scambi produttivi dell'intera isola e dal 1897 poté sviluppare, grazie alla fortissima richiesta dal continente e al prezzo irrisorio pagato ai produttori isolani, la sua industria più congeniale, quella lattiero-casearia, divenendo in breve tempo la capitale del formaggio sardo. Ne derivò per la città un processo di crescita che dal 1961, grazie al riconoscimento del suo nuovo assetto produttivo quale zona industriale di interesse regionale, ha avuto una forte accelerazione, accompagnata dal sorgere di ulteriori iniziative nei settori alimentare e dei materiali da costruzione e da una rapida espansione edilizia.
L'abitato di formazione meno recente si attesta lungo l'asse costituito dal corso Umberto I, lo "stradone" tracciato alla fine dell'Ottocento, rettificando l'impianto urbanistico precedente, come prolungamento cittadino della SS 129. Vi sorge all'inizio la parrocchiale di San Pantaleo, di elegante aspetto dovuto prevalentemente a interventi della prima metà del Seicento; eseguiti da maestranze sarde, essi riproducono modelli gotico-catalani evidenti, in particolare, nella facciata (1607) con portale a timpano e lesene in vulcanite. Il precedente assetto architettonico è documentato dal campanile con cuspide a gattoni, edificato nel 1574 da Michele Puig, e nell'interno dall'ultima cappella d. (1584), con apertura ad arcate ogivali dai capitelli scolpiti e volta a costoloni gemmata.
Il corso sbocca nella piazzetta Garibaldi, sulla quale prospetta il Palazzo comunale, uno degli esempi più rappresentativi dell'operazione architettonica attuata, sul finire dell'Ottocento, per dare alla città una nuova scena urbana. Esso è caratterizzato da due colonne doriche aperte sul filo della facciata e si compone di due piani sobriamente segnati da aperture.
Dalla piazzetta una serie di contorti vicoli introducono nel rione storico di Santa Croce, nucleo di antica formazione disposto in età medievale attorno a un castello (o residenza fortificata) che andò distrutto nel 1478; lo compone un tessuto edilizio caratterizzato dalla sopravvivenza di particolari architettonici gotico-catalani, soprattutto portali e finestre con decorazioni in .vulcanite di lapicidi locali. Al margine del rione, si affaccia su una piazzetta-belvedere (sede il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio abate, della festa popolare di "Sa Tuva", che culmina con un grande falò) la chiesa di Santa Croce, riedificata nel XVII secolo su un preesistente edificio e restaurata nel 1981; rivolgendosi presso l'abitazione di fronte, se ne può visitare l'arioso interno a tre navate su archi a pieno centro e tozzi pilastri.

Storia degli studi
Una rassegna degli studi si trova nella bibliografia relativa alla scheda nel volume della "Storia dell'arte in Sardegna" sull'architettura otto-novecentesca (2001).

Bibliografia
G. Mura, [i]Macomer[/i], collana "Paesi e città della Sardegna", Cagliari, 1999;
F. Masala, [i]Architettura dall'Unità d'Italia alla fine del ‘900[/i], collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 2001 sch. 8.

Aggiungi a itinerario
add_to_x_block: 

In prossimità

  • Macomer, Nuraghe Santa Barbara

    Macomer si trova ai piedi

  • Birori, area archeologica

    Birori sorge alle falde d

  • Bortigali, Nuraghe Orolo

    Bortigali è situata ai pi

  • Museo del Pane, Borore

    Borore si trova ai piedi

  • Dualchi, murale nel centro storico

    Il paese di Dualchi è sit

  • Quercia, Sindia

    Sindia è un piccolo paese situato nel terr

  • Aidomaggiore, Nuraghe Caddari

    Aidomaggiore è un antico borgo agro-pastor

  • Bolotana, cascata di Mularza Noa

    I sistemi montuosi della Sardegna, così co

  • Lei, il pane votivo realizzato in paese
    Lei

    Circondato dalle montagne della catena del

  • Norbello, monumento ai caduti

    Borgo agro-pastorale posto sull'altopiano

  • Semestene, chiesa di San Nicola di Trullas

    Il paese di Semestene è s

  • Sedilo, Ardia

    Sedilo, situato sull’altopiano di Abbasant

  • Nuraghe Zuras - Abbasanta

    Abbasanta sorge sull'omon

  • Bolotana, Villa Piercy [foto ufficio stampa Regione]

    Il comune di Bolotana nas

  • Ghilarza, Chiesa di San Palmerio

    Ghilarza sorge sul vasto

  • Bonorva, fonte sacra Su Lumarzu

    Il paese di Bonorva, svil

  • Sagama, chiesa di San Gabriele Arcangelo

    Sagama si trova su una collina calcarea so

  • Panorama sul territorio

    Nei pressi del lago Omodeo, l'invaso artif

  • Scano di Montiferro, Tomba dei giganti

    Scano di Montiferro è situato ai piedi del

  • Santu Lussurgiu, Scorcio della chiesa di San Leonardo

    Santu Lussurgiu è un cent

  • Pozzomaggiore, sede della Banca di Sassari

    Pozzomaggiore è situata nell’altopiano del

  • Vista sul Lago Omodeo

    Tadasuni è un piccolo bor

  • cascata sos molinos santulussurgiu

    Sono piccole cascate formate dal Rio Molin

  • veduta lago omodeo autore frongia maurizio

    Il lago artificiale dell'Omodeo è stato re

  • Cossoine,  un murales del centro

    Il piccolo borgo sorge nel cuore di un alt

  • Padria, veduta della chiesa di Santa Giulia

    Protetto ad ovest dai tre colli denominati

  • Tinnura, murale

    Tinnura si trova nel terr

  • Suni si adagia sull'altop

  • Chiesa di Santa Madonna della Neve, Cuglieri

    Cuglieri è un borgo agro-

  • Mara, santuario di Nostra Signora di Bonuighinu

    Mara è un piccolo paese del Meilogu, situa

  • Sennariolo, murale in piazza Rimembranza

    Sennariolo sorge a circa

  • Paulilatino, Pozzo sacro di Santa Cristina

    Il nome di Paulilatino molto probabilmente

  • Flussio, chiesa di Santa Maria della Neve

    Situato sull'altipiano della Planargia che

  • Giave, nuraghe Oes

    Il paese sorge sulla sommità di un altopia

  • Illorai, panorama

    Piccolo paese arroccato sulle montagne del

  • Modolo, chiesa di Sant'Andrea

    Adagiato in una splendida vallata che da l

  • Bonarcado, Santuario della Madonna di Bonaccattu

    Bonarcado sorge ai piedi del Montiferru, u

  • Bidonì, chiesa di Santa Maria di Ossolo

    Il piccolo comune sorge nei pressi del Lag

  • Sorradile, chiesa di San Sebastiano

    Su un dolce declivio che guarda verso la v

  • Monte Ferru, esemplari di mufloni

    Il Monte Ferru rappresenta la più ampia fo

  • Tresnuraghes, chiesa di cala degli Albatros

    Il territorio del comune di Tresnuraghes s

  • Esporlatu, panoramica del paese

    Esporlatu è il paese più

  • Ottana, Chiesa di San Nicola

    Ottana sorge nella pianura della valle del

  • Galtellì, Castello Malicas

    Su uno spettacolare altopiano calcareo sor

  • Burgos, nuraghe Costa

    Sulle pendici della catena del Goceano ("S

  • Nughedu Santa Vittoria, la chiesa gotico-catalana di San Giacomo

    Il piccolo paese di Nughedu Santa

  • Ardauli, chiesa della Madonna della Guardia

    Piccolo borgo agricolo del Barigadu,

  • Bosa, Tramonto sul Temo

    Abitata fin dall’epoca fenicia e poi colon

  • Centro agricolo del Goceano, Botti

  • Seneghe, Olio

    Seneghe è immersa nei fitti e verdeggianti

Itinerari

Il sito di Aquae Lesitane in una mappa del 1522
No votes yet
Alghero, Villa Las Tronas
No votes yet
Bitti - complesso di Romanzesu
Average: 1 (1 voto)
Alghero, baia e promontorio di Capo Caccia
Average: 3 (1 voto)
Maestro di Castelsardo, particolare del retablo di Tuili
Average: 1.3 (4 voti)
Turri parrocchia S. Sebastiano
Average: 3 (2 voti)