Lingue

Inizia qui il tuo viaggio

Inserisci il nome del porto o la località da cui desideri partire per pianificare il tuo viaggio

Accesso utente

Or log in with...

complesso di Su Mulinu

complesso di Su Mulinu

Villanovafranca, torrione Su Mulinu

A Sanluri si lascia la SS 131 per immettersi nello svincolo che porta sulla SS 197, direzione Villamar-Barumini. Si attraversa Villamar e, poco distante, si imbocca a destra il bivio per Villanvafranca, SP 36. Al centro del paese si trova il cartello con l'indicazione per il nuraghe: esso porta alla via Verdi, la quale procede sino alla periferia, continuando come strada sterrata per 800 m. Si prosegue sempre dritti sino all'area archeologica.

Il contesto ambientale
L'area archeologica è localizzata su una dorsale marnoso-calcarea che domina il corso del rio Mannu, nella Marmilla orientale, nella parte centro-meridionale dell'isola.

Descrizione
Il nuraghe, che ha restituito uno straordinario altare nuragico, è costruito con blocchi di marna. Non se conosce ancora l'intera planimetria, ma si individuano tre fasi costruttive.
La prima fase, forse del Bronzo medio I (XVI-XV sec. a.C.), vide l'impianto di un bastione e di un antemurale con corridoi e celle con apertura ad ogiva gradonata.
Nella seconda fase, del Bronzo medio II (XIV sec. a.C.), sull'edificio si sovrappose un bastione trilobato sinusoidale, che ospitava nel piano inferiore numerose cellette e brevi anditi. Tra i vani del piano superiore, il "vano Bs", sub-triangolare (m 3,60 x m 3,20), risale al Bronzo medio (XV-XIV sec. a.C.). Fu inoltre costruito un nuovo antemurale di quattro torri raccordate da cortine irregolarmente rettilinee.
Nella terza fase l'antemurale fu dotato di un'altra torre (F) e cortine. La torre F (diam. est. m 9,30; diam. int. m 5,60) presenta 11 feritoie, 2 finestre rettangolari sopraelevate ed ingressi al vano inferiore F1 ed al corridoio Ci5. Sulla destra del corridoio d'accesso, sub-trapezoidale (m 1,80 x m 4,50 di h), si apre la scala che conduce al vano F2, sovrastante il vano F1; sulla sinistra si apre ingresso al vano F3. La torre fu riutilizzata a scopo civile e funerario in età tardo punica, romana e altomedievale.
Il vano F1, irregolarmente pentagonale, con volta a "tholos" ribassata, poggia parzialmente sul sottostante corridoio Ci5 della prima cinta esterna. Gli strati superiori hanno restituito reperti tardo-punici, romano-repubblicani e pochi frammenti del Bronzo finale-prima età del Ferro. Dallo strato inferiore di ceneri e carbone, che poggiava sul lastricato pavimentale del vano, provengono reperti del Bronzo recente.
Il vano F2, simile per planimetria al vano F1, ha restituito materiali altomedievali.
Il vano F3, subrettangolare (m 6 x 2,35-1,10), presenta nell'angolo N una nicchia e, nel lato O, l'ingresso al vano scala che conduce al sovrastante vano F4. Al di sotto dei livelli altomedievale, romano, tardo punico e romano-repubblicano, è stato rinvenuto uno strato poggiante su un pavimento in lastre con battuto d'argilla che presenta, nell'angolo N, un focolare con ceneri, carboni e reperti del Bronzo finale-prima età del Ferro; vi venivano forse bruciate sostanze profumate. Un secondo pavimento è coevo alla costruzione del vano, avvenuta nel tardo Bronzo medio-inizi del Bronzo recente.
Il vano E - situato nel livello inferiore del bastione di II fase - fu utilizzato come luogo di culto a partire dal XIV sec. a.C., come testimoniato due focolari rituali. I riti, forse sospesi tra il XIII e l'XI sec. a.C., ripresero tra la fine del IX ed il IX sec. a.C. A tale età risalgono un bancone sedile ed uno straordinario altare monumentale in arenaria in forma di nuraghe, collocato nell'angolo NE.
L'altare presenta sulla sommità una conca destinata alla raccolta dei liquidi i quali, attraverso un canale, scorrevano all'interno di una vasca. Era decorato da quattro else (tre residue) di spade scolpite che sostenevano lame in bronzo. Altri oggetti bronzei, forse lunghi stocchi con figurine antropomorfe ed animalesche, decoravano superiormente l'altare rappresentando presumibilmente il mito alla base del culto. Sotto il coronamento di mensole del terrazzo è scolpito un crescente lunare.
Interrotto tra la fine del VI sec. a.C. e il IV sec. a.C., il culto riprese in età romana, con massima intensità tra il 50 a.C. a 150 d.C. circa. La parte superiore dell'altare fu allora sostituita con un muretto in pietra e malta.
Dal Bronzo medio all'orientalizzante antico attorno al nuraghe si sviluppò un vasto villaggio. Frequentato occasionalmente (VII-VI sec. a.C.), abbandonato (V-IV sec. a.C.) e rioccupato (fine IV-III sec. a.C.), perdurò fino all'alto medioevo, come attestano i resti di complessi edifici e numerosi reperti.

Area archeologica di Su Mulinu

Storia degli scavi
Il complesso è stato scavato a più riprese, a partire dal 1983, da Giovanni Ugas.

Bibliografia
G. Ugas, "Un nuovo contributo per lo studio della tholos in Sardegna. La fortezza di Su Mulinu-Villanovafranca", in [i]Nuragic Sardinia and the mycenean world, 3[/i], a cura di M. S. Balmuth, Oxford, BAR, 1987, pp. 77-128;
G. Ugas, "Il sacello del vano E nella fortezza nuragica di Su Mulinu-Villanovafranca (CA)", in [i]Scienze dell'Antichità. Storia, Archeologia, Antropologia[/i], 3-4, 1989-90, pp. 351-373;
G. Ugas-M.C. Paderi, "Persistenze rituali e cultuali di età punica e romana nel sacello nuragico del vano e della fortezza di Su Mulinu- Villanovafranca (CA)", in [i]L'Africa romana. Atti del III convegno di studio [/i](Sassari, 15-17 dicembre 1989), Sassari, 1990, pp. 475-479.

Aggiungi a itinerario
add_to_x_block: 

In prossimità

  • Villanovafranca, nuraghe di Su Mulinu

    Il paese di Villanovafranca si dispone in

  • Villamar, chiesa di San Pietro

    Il paese, situato tra la Marmilla e la Tre

  • Sullo sfondo il castello di Las Plassas

    Il paese, che sorge in Marmilla e fa parte

  • Barumini, Su Nuraxi al tramonto

    Barumini è situato ai pie

  • Lunamatrona, cupola della chiesa di San Giovanni Battista

    Il paese, situato a un'altitudine di 180 m

  • Maestro di Castelsardo, particolare del retablo di Tuili

    Tuili è un piccolo centro della Sardegna,

  • Guasila, chiesa della Vergine

    Il comune di Guasila appartiene al territo

  • Siddi, Chiesa di San Michele

    Siddi si presenta come un

  • Guamaggiore, Chiesa di San Sebastiano martire

    Guamaggiore sorge nelle distese colline de

  • Panoramica di Gesico

    Piccolo centro della Trexenta, territorio

  • Turri parrocchia S. Sebastiano

    Turri sorge nel cuore della Marmilla piane

  • Villanovaforru, complesso nuragico Genna Maria

    Villanovaforru si trova al centro del sist

  • Gergei, chiesa di San Vito

    Piccolo centro agricolo della Trexenta, co

  • Mandas, chiesa di San Giacomo

    Mandas è un importante ce

  • Selegas, centro storico

    Selegas è un paese situato nella parte cen

  • Mandorli in fiore ai piedi della Giara di Siddi

    Col termine "giare" si indicano in Sardegn

  • Escolca, scorcio del centro storico

    Piccolo centro del Sarcidano, Esco

  • Ortacesus, Mitza de Siddi, necropoli punico romana

    Il territorio di Ortacesus si trova in una

  • Nuraghe Concali - Collinas

    Collinas sorge nel territorio della Marmil

  • Genuri, la chiesa campestre di San Domino

    Genuri sorge ai piedi del

  • Suelli, nuraghe Piscu

    Il territorio del comune di Suelli

  • Gonnostramatza, parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo

    Gonnostramatza è un piccolo centro agricol

  • Sardara, Villa Diana

    Al centro della fertile pianura del Campid

  • Serri, area archeologica di Santa Vittoria

    Serri è un centro agricol

  • Cavallini della Giara al galoppo

    La riserva naturale della Giara di Gesturi

  • Uno scorcio in lontananza di Gonnoscodina

    Gonnoscodina è un piccolo

  • Sini, ulivo millenario presso il parco giochi

    Situato fra le sinuose curve della Marmill

  • Isili, Museo per l'Arte del Rame e del Tessuto: carro del ramaio

    Isili sorge ai margini di

  • Serrenti, chiesa di Maria Immacolata

    Serrenti è un paese posiz

  • Nuragus, nuraghe Santu Millanu

    Nuragus sorge nei pressi

  • Senorbì, chiesa di Santa Maria di Segolai

    Senorbì è al centro della Trexenta, di cui

  • Panorama sul lago Mulargia Autore: Ruiu Domenico

    Il territorio di Siurgus Donigala

  • Simala, casa avvocato Massidda

    Ai confini col territorio della Marmilla,

  • Samatzai, piazza Primo Maggio

    Samatzai è situato ai mar

  • Panoramica di Pimentel

    Il paese di Pimentel, in

  • Serri, area archeologica di Santa Vittoria

    Col termine "giare" si indicano in Sardegn

  • Genoni, municipio

    Genoni sorge sul fianco s

  • Samassi, veduta della parrocchiale della Beata Vergine di Monserrato

    Il paese sorge nella pianura del Campidano

  • Nurallao, panoramica del paese

    Situato nel territorio del Sarcidano,

  • Mogoro, chiesa di Sant'Antioco

    Mogoro sorge a 153 m sul livello, nella re

  • Masullas, Piazza Pinna

    Situato all'interno del Parco Regionale de

  • Pompu, panorama

    Pompu è un piccolo paese

  • Albagiara, casa museo

    Piccolo paese dell'Alta Marmilla (297 abit

  • San Gavino Monreale, chiesa di Santa Chiara

    San Gavino Monreale è una

  • Panoramica di Barrali

    Il paese si trova ai piedi del Monte Uda,

  • Assolo, panoramica del paese

    Piccolo borgo rurale ai piedi della Giara

  • Panoramica di San Basilio

    San Basilio è situato all

  • Chiesa di San Vincenzo Martire

    Ai piedi del Monte Arci, in una verde vall

  • Nureci, casa Tetti

    Borgo piccolo e suggestivo si adagia sulle

  • Panorama sul lago Mulargia

    Il lago artificiale Mulargia è uno specchi

Itinerari

Maestro di Castelsardo, particolare del retablo di Tuili
Average: 1.3 (4 voti)
Turri parrocchia S. Sebastiano
Average: 3 (2 voti)
Dettaglio della facciata
Average: 1.5 (2 voti)
Cagliari, cimitero monumentale di Bonaria
No votes yet
Arbus, marina di Scivu
No votes yet
Lanusei, Chiesa di Santa Maria Maddalena
No votes yet